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In piazza per l’aborto, ancora?

Il movimento femminista Non una di meno torna in piazza nella Giornata mondiale per l’aborto legale, sicuro e gratuito.

Manifestazioni a Genova, Grosseto, Brindisi, Bologna, Roma, Bergamo, Milano, Brescia, Mantova, Pisa, Salerno, Piacenza, Verona, Parma, Taranto, Padova, Vicenza, Cagliari, Alessandria, Torino, Roma, Bari, Napoli, Pistoia, Perugia, Lecce, Firenze, Jesi, Rimini, Reggio Calabria

La mappa delle manifestazioni

Qualche dato per orientarsi

Nel mondo*

  • quasi 50mila donne nel mondo perdono la vita a causa di un aborto non legale e quindi non sicuro
  • 41 milioni di adolescenti nel mondo portano a termine una gravidanza indesiderata o conseguente a uno stupro
  • 21,6 milioni di donne ogni anno sperimentano un aborto non sicuro (clandestino); di questi aborti clandestini, 18,5 milioni avvengono nei paesi sviluppati
  • 47mila donne muoiono ogni anno per complicazioni legate all’aborto clandestino. I decessi correlati all’aborto clandestino costituiscono circa il 13% della mortalità

*(Fonte WHO World Health Organization)

In Italia

  • 70,7% delle e dei ginecologhe/i e 48,8% degli anestesisti sono obiettrici e obiettori di coscienza (fonte Ministero salute)
  • il 40% degli ospedali non ha un servizio per l’interruzione volontaria di gravidanza, mentre il Ministero della salute afferma che “su base regionale e, per quanto riguarda i carichi di lavoro per ciascun ginecologo non obiettore, anche su base sub-regionale, non emergono criticità nei servizi di IVG”, valutando però la presenza dei servizi su base statistica e non su base territoriale (5) (Fonte Ministero salute)
  • 15% la percentuale di utilizzo dell’aborto farmacologico (Ru486) per l’interruzione volontaria di gravidanza (IVG), all’ultimo posto in Europa (Francia 57%, Inghilterra 60%, Finlandia 98%, Svezia 90%, Portogallo 65%) (Fonti: Ministero salute, Associazione Luca Coscioni)
  • 13 miliardi di euro il denaro sprecato per pratiche sanitarie inappropriate (Fonte Ministero salute), come quella del ricovero ospedaliero di 3 giorni richiesto (Italia unico paese in Europa) per la somministrazione del farmaco abortivo Ru486
  • Ignoto il numero di richieste di aborto, perché il dato non viene registrato.

 

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Informazioni su EC

@Ele_Cirant - giornalista pubblicista, bibliotecaria, web content editor, video-maker. Argomenti: diritto alla salute e salute riproduttiva, contrasto alla violenza di genere, studi di genere, cittadinanza attiva

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