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Politiche

Questa categoria contiene 17 articoli

Aborto farmacologico in day hospital o consultori, le Regioni ancora in ordine sparso: il modello dell’Asl ligure, i casi di Emilia e Toscana

Dopo che la Corte suprema Usa ha cancellato il diritto all’aborto, anche in Europasi è riaperto il dibattito sulle poche tutele per una conquista che è tutt’altro che acquisita. In Italia, dove il tasso di obiettori di coscienza tra i medici rimane alto, si guarda con attenzione all’attuazione delle linee di indirizzo ministeriali per l’aborto farmacologico in day hospital o in … Continua a leggere

Certificato per l’interruzione volontaria di gravidanza: un gruppo di medici organizza videoconsulti per “aggirare” ritardi e obiettori

Se necessario, il medico può indicare sul documento che l’intervento abortivo deve essere effettuato con urgenza, evitando così alla donna di aspettare 7 giorni prima di rivolgersi in ospedale – sempre in base alla legge 194. Per qualsiasi informazione è possibile scrivere a prochoice.rica@gmail.com Per abortire entro i primi 90 giorni è necessario che un medico attesti … Continua a leggere

Aborto, in Polonia le femministe seguono il modello Argentina e lanciano una legge di iniziativa popolare per la legalizzazione

L’annuncio di Marta Lempart, della Womens’s Strike (Strajk Kobiet): “Proveremo tutte le volte che sarà necessario. In Argentina ci sono voluti 15 anni e 9 tentativi. Andremo fino in fondo, useremo la loro esperienza, formeremo coalizioni, useremo ogni strada per arrivarci” “Aborto legale. Nessun compromesso” è il nome della proposta di legge di iniziativa popolare sostenuta da … Continua a leggere

Polonia, le voci delle donne in piazza contro la legge che vieta l’aborto: così la loro lotta è diventata simbolo di libertà

Oggi a Varsavia la presenza di patologie fetali anche gravi e incompatibili con la vita non è un motivo valido per interrompere una gravidanza. Marta Lempart, ideatrice del movimento Women’s Strike, spiega al fatto.it che la stampa allineata con il governo lavora di continuo per gettare discredito sulle militanti più in vista. Ma la protesta … Continua a leggere

Aborto farmacologico, perché le nuove linee guida non bastano per renderlo accessibile: chi si oppone e dove si sono già adeguati

Se il limite per la somministrazione, che viene spostato dalla settima alla nona settimana dall’inizio della gestazione, è cogente, sulla deospedalizzazione l’intervento delle Regioni è fondamentale. E se Toscana, Emilia e Lazio vanno nella direzione indicata, Umbria e Piemonte non hanno intenzione di adeguarsi. Necessario anche aggiungere una voce di spesa nel nomenclatore tariffario regionale … Continua a leggere

Aborto, Speranza ha chiesto parere al Consiglio di sanità “per favorire quello farmacologico”. In Umbria manifestazione contro lo stop

Il quesito sottoposto dal ministro della Salute va nella direzione sollecitata da associazioni, ginecologi e ostetriche. L’Italia è tra i Paesi dove è più difficile l’interruzione di gravidanza con la RU486: solo Lombardia, Lazio, Emilia-Romagna, Puglia e Toscana permettono la somministrazione in day hospital. Intanto domenica 21 giugno annunciata la protesta delle donne a Perugia … Continua a leggere

Umbria, donne in piazza dopo lo stop all’aborto farmacologico in day-hospital. Italia indietro e differenze tra Regioni: perché il caso di Perugia può cambiare le sorti dell’interruzione di gravidanza

Nell’occhio del ciclone la delibera regionale del 10 giugno scorso con cui la giunta leghista ha cancellato la possibilità di somministrare la pillola RU486 senza ricovero o a domicilio. Ma il tema è nazionale: il ricorso al metodo non chirurgico nel Paese è fermo al 20,8% dei casi, con grandi differenze tra Regioni. Così ora … Continua a leggere

Aborto durante il coronavirus, le testimonianze tra servizi sospesi e obiettori: “Telefoni squillavano a vuoto”. “Io respinta da 3 ospedali”

l ministero della Salute, dall’inizio dell’emergenza sanitaria, ha ribadito che l’interruzione di gravidanza è una prestazione non differibile. Ma nonostante gli appelli non ha dato il via libera all’aborto farmacologico da casa che avrebbe ridotto gli spostamenti delle donne e ridotto i tempi. Ilfattoquotidiano.it ha raccolto le voci di chi nelle ultime settimane ha dovuto … Continua a leggere

Coronavirus, diritto all’aborto a rischio nell’emergenza: “Favorire quello farmacologico per non congestionare gli ospedali”

L’appello per la de-ospedalizzazione è della rete Pro-choice, rete italiana contraccezione e aborto. La procedura farmacologica in ambulatorio per l’aborto volontario potrebbe alleggerire gli ospedali e limitare il rischio di contagio, ma servono provvedimenti regionali e nuove linee guida per la somministrazione del farmaco. Finora l’Italia è andata nella direzione opposta De-ospedalizzare l’aborto farmacologico, autorizzando … Continua a leggere

Aborto terapeutico, non solo obiezione. Poca formazione e donne costrette a passaparola: gli ostacoli dopo i 90 giorni

Secondo la legge 194, l’interruzione di gravidanza nel secondo trimestre è possibile solo per ragioni sanitarie. Quindi quando la presenza di patologie possa causare la morte della mamma o provocare danni alla salute psichica della donna. La valutazione spetta quindi ai medici. Tante le criticità per chi ha bisogno di un intervento in breve tempo: … Continua a leggere

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