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Questa categoria contiene 18 articoli

“Io rimbalzata da un consultorio nelle Marche, ci ho messo un mese per riuscire ad abortire. Per dissuadermi mi hanno dato opuscoli religiosi”

È assurdo che da quando ho fatto il test di gravidanza all’intervento sia passato un mese e che pur essendo partita in anticipo io debba essere stata costretta ad abortire al limite della nona settimana”. La testimonianza, raccolta da ilfattoquotidiano.it, arriva dalle Marche e denuncia le difficoltà vissute da una coppia tra Pesaro e Rimini. … Continua a leggere

“L’assistenza per l’aborto sia affidata anche alle ostetriche come in Francia e Inghilterra. Così più servizi per le donne e meno attese”

La petizione “Aborto: le ostetriche per le donne” è stata sottoscritta anche da ginecologhe e ginecologi e ha suscitato un acceso dibattito tra favorevoli e contrarie. L’ordine: “La Federazione da tempo sta perseguendo l’obiettivo della revisione dell’attuale percorso formativo che consenta alle ostetriche di rispondere con competenza anche a nuovi bisogni assistenziali della donna” In … Continua a leggere

Aborto durante il coronavirus, le testimonianze tra servizi sospesi e obiettori: “Telefoni squillavano a vuoto”. “Io respinta da 3 ospedali”

l ministero della Salute, dall’inizio dell’emergenza sanitaria, ha ribadito che l’interruzione di gravidanza è una prestazione non differibile. Ma nonostante gli appelli non ha dato il via libera all’aborto farmacologico da casa che avrebbe ridotto gli spostamenti delle donne e ridotto i tempi. Ilfattoquotidiano.it ha raccolto le voci di chi nelle ultime settimane ha dovuto … Continua a leggere

Aborto, a Caserta la clinica convenzionata ha finito i soldi e interrompe il servizio: “Donne costrette a vagare per ospedali”

Interruzione volontaria di gravidanza, la Casa di cura S. Anna (privata convenzionata) sospende il servizio per mancanza di fondi con ricadute sui servizi dell’intera Regione. Gravi disagi per le donne sono testimoniati da associazioni del territorio. L’Asl: “non ci risulta” Impossibile abortire perché sono finiti i soldi. Succede a Caserta, nella Casa di cura Sant’Anna: struttura … Continua a leggere

Aborto terapeutico, non solo obiezione. Poca formazione e donne costrette a passaparola: gli ostacoli dopo i 90 giorni

Secondo la legge 194, l’interruzione di gravidanza nel secondo trimestre è possibile solo per ragioni sanitarie. Quindi quando la presenza di patologie possa causare la morte della mamma o provocare danni alla salute psichica della donna. La valutazione spetta quindi ai medici. Tante le criticità per chi ha bisogno di un intervento in breve tempo: … Continua a leggere

Obiezione di coscienza in Lombardia è violazione diritti umani

Regione Lombardia “non virtuosa” nella tutela del diritto alla salute delle donne. I dati che denunciano le carenze della giunta Maroni nella offerta e gestione dei servizi socio-sanitari per l’interruzione volontaria di gravidanza arrivano dal gruppo regionale del Partito democratico e fotografano la situazione dei servizi per l’I.V.G. su scala ospedaliera. CENTO PER CENTO OBIETTORI Il dettaglio della fotografia è importante perché, come ci ricorda in … Continua a leggere

A Bari e provincia, dove si lavora “da soli e da matti”. Assunta una ginecologa non obiettrice con bando ad hoc

Una notizia buona e una cattiva su Bari e provincia. Quella buona è che l’Unità Operativa Semplice  Pianificazione Familiare – Percorso  nascita con sede a Triggiano funziona, e bene. Quella cattiva: è uno dei pochissimi  centri in tutta la zona ad accogliere le donne per interruzione volontaria di gravidanza, in particolare per l’aborto farmacologico, con carichi … Continua a leggere

Obiezione di coscienza o omissione di cura? Cosa ne pensa la Chiesa cattolica

Può il ginecologo, la ginecologa, invocare i “motivi di coscienza” nel rifiutarsi di procedere con l’aborto quando la gravidanza è compromessa, la vita della madre a rischio, ma il cuore del feto batte ancora? La legge 194, che pure prevede l’obiezione di coscienza sull’aborto, afferma che essa “non può essere invocata dal personale sanitario, ed esercente le attività ausiliarie … Continua a leggere

Umbria. Che fine hanno fatto le linee guida regionali sulla Ru486?

L’Umbria, secondo l’ultima Relazione ministeriale, registra un decremento in percentuale del tasso di abortività (-11% nel 2014 rispetto all’anno precedente) e una frequenza di molto maggiore rispetto alla media nazionale nel numero di certificati rilasciati dal consultorio (53,3% rispetto al 41% di media). Un dato che potrebbe evidenziare il ruolo del consultorio nella prevenzione dell’aborto. Ne ho … Continua a leggere

Arisi. Su aborto coscienze elastiche e ospedali rigidi

Conversazione con uno dei pionieri della legge 194 sulla situazione odierna. Le inerzie organizzative, il ruolo dei primari nella promozione dell’aborto farmacologico, la responsabilità delle regioni, la difficoltà dei piccoli ospedali e l’opportunità di accentrare il servizio IVG con regia regionale. Continua a leggere

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